''Le mie Mala sono pezzi unici, come uniche sono le Persone destinate ad indossarle''

 

La parola Japamala è composta dai termini sanscriti mālā, che significa ghirlanda, e japa ripetizione sussurrata.

Una japamala è un rosario che viene usato per la ripetizione rituale di mantra, nomi delle divinità e preghiere in varie religioni: induista, buddista, cristiana e islamica, assumendo nomi differenti nelle varie tradizioni.

Il numero 1 rappresenta la consapevolezza suprema, numero 0 rappresenta il cosmo, il numero 8 rappresenta gli aspetti della natura: terra, acqua, aria, fuoco, individualità (ashamkara), mente (manas) e intuizione percettiva (buddhi).

 

O, anche, il numero 0 rappresenta Shiva, il numero 8 Shakti e il numero 1 la loro unione nello Yoga.

 

Si dice che 108 siano i teschi della ghirlanda della dea Kali, 108 il numero delle reincarnazioni necessarie a raggiungere la realizzazione finale, sono 108 le Upanishad e, ancora, il numero 108 rappresenta l’universo, è il numero dei segni dello zodiaco (12) moltiplicato per il numero dei pianeti (9). O più semplicemente, come sottolinea Swami Satynanda Saraswati, è il numero adatto all’esperienza pratica, secondo gli antichi Rishi, senza che siano necessarie altre spiegazioni intellettuali.

Namasté

Simona

 

 

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